Introduzione e alcune prassi
Contributo di Natascia Tumedei all’evento Pianeta Scuola: Sinergia tra Insegnanti e Genitori per aiutare gli Studenti.
DSA: Disturbi Specifici di Apprendimento
QUALI sono ?
COME si manifestano?
QUANDO può essere emessa la diagnosi?
COSA fare dopo la diagnosi?
COME fronteggiare i DSA?

Quali sono i DSA?
Nell’art.1 della Legge 170/2010 “Nuove norme in materia di
DSA in ambito scolastico”
si riconoscono come DSA:
Dislessia
Disortografia
Disgrafia
Discalculia
DEFINIZIONE
I DSA sono un gruppo di disturbi che interessano le
strumentalità di lettura, scrittura e calcolo.
Hanno un’origine neurobiologica e dunque
rappresentano una neurodiversità. Per questo motivo
sono una manifestazione delle normali variazioni nello
sviluppo umano.
Ne deriva che siamo tutti diversi o
“neurodiversi” nel modo di imparare.
Condizioni a cui si manifestano i DSA:
● Capacità cognitive adeguate (Q.I. nella norma).
● Assenza di patologie neurologiche (es.: epilessia,
traumi cerebrali) e di deficit sensoriali (es.: cecità,
sordità).
● Sono una Caratteristica innata e non transitoria.
● Rendono più complesso e faticoso l’apprendimento
delle abilità strumentali.
● Le difficoltà possono essere compensate.
Breve descrizione
La DISLESSIA è la difficoltà di imparare a leggere, a decifrare i segni linguistici e si manifesta con una lettura lenta, stentata,
sillabata oppure con una lettura ricca di errori a cui può
conseguire anche una difficoltà a livello di Comprensione del
testo scritto.
La DISORTOGRAFIA è una difficoltà ad applicare i corretti
meccanismi di transcodifica da fonema a grafema e si manifesta
con presenza di tipici e ripetuti errori di natura ortografica.
La DISGRAFIA è un disturbo specifico nella scrittura a
livello di realizzazione psicomotoria fine del tratto grafico,
che porta ad avere una grafia poco comprensibile o del
tutto incomprensibile. Ad es. chi presenta disgrafia fatica
a leggere ciò che ha scritto.
La DISCALCULIA è un disturbo che si
manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo
e dell’elaborazione del numero; ad es. una
manifestazione tipica è l’impossibilità di recuperare dalla
memoria il risultato delle tabelline o dei fatti numerici.
Aggiornamento tipologie di DSA: il DCT
Nelle Linee Guida ISS del 2022 viene riconosciuto tra i DSA
anche il Disturbo della Comprensione del Testo (DCT).
“Esso non consiste in una difficoltà nella decodifica del testo
(come accade nella dislessia) ma consiste nella incapacità di
ricordare le cose lette, di trarre conclusioni o inferenze dal
materiale letto, nell’utilizzare conoscenze generali, più che
le informazioni appena lette, nel rispondere a domande sul
testo”.
Cosa NON sono dunque i DSA?
● Non sono una “malattia” da curare che guarisce.
● Non sono dovuti a inadeguata istruzione.
● Non sono dovuti a scarso impegno o svogliatezza.
● Non sono indice di inadeguato funzionamento
intellettivo.
Gli alunni con DSA hanno punti di forza e non solo
fragilità. Spesso dotati di talenti, capacità di problem
solving, intuizione, creatività, resilienza, perseveranza.
I DSA vanno riconosciuti, diagnosticati e rispettati.
Teoria delle Intelligenze Multiple di H. Gardner:

DIAGNOSI: normativa sulle indicazioni
I criteri per effettuare la diagnosi sono indicati:
- nella Consensus Conference sui DSA (2007),
- nelle Raccomandazioni cliniche sui DSA (PARCC 2011,
ISS) - nel Documento tecnico del Gruppo Regionale DSA
(2008) - Linee Guida ISS (2022)
DIAGNOSI: a partire da quando può essere formulata?
● Dislessia e Disortografia → a partire dalla fine del
2° anno della Scuola Primaria.
● Disgrafia → 2°- 3° anno della Scuola Primaria
(anche prima se in presenza di scarsa leggibilità
anche nello stampato maiuscolo).
● Discalculia → a partire dalla 3a classe della Scuola
Primaria.
● DCT → fine 3a elementare
Etimologia di DIAGNOSI
Il termine Diagnosi deriva dal verbo greco “dià-gignòsko” e significa “riconoscere attraverso”.
L’etimologia sottolinea un PROCESSO ATTIVO di VALUTAZIONE e COMPRENSIONE APPROFONDITA che richiede TEMPO.
Ne deriva l’importanza di raccogliere informazioni (“SINTOMI”) da più punti di vista ( genitori, insegnanti, bambino-a/ragazzo-a, altri professionisti eventualmente coinvolti, ecc.) per completarne l’inquadramento.
PERCORSO DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI:
come si articola al “Don Milani?”
In caso di 1a Valutazione, “mediamente“ un percorso richiede 5 incontri, così distribuiti:
● 1° incontro: colloquio anamnestico con i genitori per
raccogliere informazioni e per avere le firme di consenso di
entrambi sulla presa in carico del minore e consenso congiunto
al confronto con la scuola.
● 2°, 3° e 4° incontro: somministrazione delle varie prove al
bambino-a/ragazzo-a (+ confronto col docente coordinatore di
classe).
● 5° incontro: colloquio di restituzione con i genitori (+figlio)
Cosa fare dopo aver ricevuto diagnosi di DSA?
La Famiglia → consegna alla Scuola il documento
vidimato dall’ASL.
La Scuola → prepara il PDP con l’elenco di Strumenti
Compensativi, delle Misure Dispensative, delle Modalità di
Verifica e di altre informazioni, tenendo conto delle
Indicazioni fornite dallo Specialista che ha redatto la
Certificazione, in conformità alla normativa vigente

Fronteggiamento dei DSA: percorsi possibili
presso il Don Milani
- PDP da parte della Scuola
- Servizio di Aiuto Compiti Individuale
- Potenziamento Cognitivo
- Percorsi psicologici di supporto alla genitorialità
- Percorsi psicologici con lo-la studente/essa
- Logopedia
- Tutor DSA
DSA, un acronimo alternativo:
D obbiamo S upportarci A vicenda
mediante un dialogo attento ed attivo per creare una
Sinergia che favorisca il Benessere degli studenti, degli
insegnanti, dei genitori.
Contatta la nostra segreteria per altre informazioni:
Contributo della dr. Natascia Tumedei
psicologa psicoterapeuta
Responsabile area DSA-BES
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